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Fior di latte laziale

Le metodiche di trasformazione del latte in formaggio sono ormai consolidate da secoli. Da ricordare che l'utilizzo del caglio naturale è stato abbandonato per le grandi quantità lavorate dai caseifici (ma questo non impedisce di utilizzarlo nei piccoli laboratori o a livello famigliare) e la non pastorizzazione del latte trasformato in questo prodotto. Si tratta di un formaggio fresco a pasta filata molle a fermentazione lattica, che può pesare fino a 500 grammi. Di forma tondeggiante ma anche oblunga con testina o a nodino o a treccia. E' assente la crosta. Va consumato fresco, proviene dalla trasformazione di latte non pastorizzato, e originariamente, all'inizio del secolo era del latte proveniente dalle vacche maremmane. Oggi, ma già dagli anni 60/70 il latte era delle frisone italiane. Ottimo anche per essere cotto nella lasagna e nella pizza. Va mantenuto nell'acqua in cui viene messa a raffreddare dopo che gli si è data la forma. Prodtto nella provincia di Latina.

 

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