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FORMAGGIO.IT Il Portale del Formaggio |
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Formaggio e Colesterolo |
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I
formaggi freschi o stagionati fanno
sicuramente bene alla salute perchè sono una miniera di elementi preziosi
per il nostro organismo , come calcio e fosforo, proteine ad alto valore
biologico, vitamina A e quelle del gruppo B ( la B2 o riboflavina e la
B12). La vitamina B2 ad esempio svolge una importantissima azione di
protezione della pelle e delle mucose. Secondo i dati dell'Istituto superiore di Nutrizione , i prodotti lattiero caseari commercializzati nell'Europa occidentale forniscono tra il 20 ed il 50 % delle proteine totali, il 60% del calcio, il 30% di vitamina A e il 50 % di vitamine del gruppo B. Essi ci forniscono inoltre un notevole apporto calorico ecco alcuni esempi : |
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Valori nutrizionali (Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile cruda) |
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Formaggio |
Kcal |
KJ |
Proteine |
Carboidrati |
Lipidi |
Calcio |
Fosforo |
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Parmigiano Reggiano |
374 |
1552 |
36,6 g |
<1 g |
25,6 |
1340 mg |
800 mg |
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Grana Padano |
381 |
1581 |
35,5 g |
<1 g |
25,0 g |
1290 mg |
702 mg |
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Asiago |
378 |
1568 |
33,0 g |
<1 g |
27,0 g |
924 mg |
560 mg |
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Pecorino Romano |
366 |
1518 |
28,5 g |
<1 g |
28,0 g |
1160 mg |
675 mg |
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Ricotta fresca |
189 |
784 |
9,5 g |
<1 g |
15,0 g |
274 mg |
270 mg |
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Ricotta salata |
285 |
1186 |
14,3 g |
7 g |
25,0 g |
1100 mg |
1100 mg |
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Il
problema che potrebbe insorgere nell'assunzione di formaggi è
l'innalzamento del livello di colesterolo nel sangue. Ma
cos'è veramente il colesterolo e perchè può essere così dannoso ? COLESTEROLO E TRIGLICERIDI IL
COLESTEROLO Il colesterolo è una sostanza presente in tutte le cellule dell'organismo. Svolge molte importanti funzioni: entra a far parte delle membrane cellulari, di alcuni ormoni e di vari tessuti. Il colesterolo deriva da due fonti. In parte è prodotto dall'organismo, soprattutto nel fegato. In parte si trova nei cibi di derivazione animale, come carne, pesce, burro, ecc. Nel sangue è trasportato da particolari proteine, le "lipoproteine": ne esistono 2 tipi. Le lipoproteine ad alta densità (HDL), prodotte nel fegato, che trasportano il cosiddetto "colesterolo buono": sembra che esse rimuovano il colesterolo in eccesso e lo trasportino al fegato dove viene eliminato. Le lipoproteine a bassa densità (LDL) trasportano il cosiddetto "colesterolo cattivo", distribuendolo a tutti gli organi. Se questo colesterolo è presente in eccesso, esso tende a depositarsi sulla parete interna delle arterie, formando la "placca aterosclerotica". CAUSE
DELL'IPERCOLESTEROLEMIA Il colesterolo può aumentare per una predisposizione ereditaria. Un'altra causa è rappresentata da una dieta troppo ricca di cibi ad alto contenuto di colesterolo. Il colesterolo è contenuto solamente in cibi di derivazione animale che sono tutti cibi ricchi di grassi saturi. Il tuorlo dell'uovo e le interiora - come fegato e polmoni - in particolare, contengono molto colesterolo. I cibi di derivazione vegetale (frutta, verdura, cereali) non contengono colesterolo.La quantità di colesterolo introdotto con la dieta non dovrebbe superare i 300 mg al giorno. Anche la vita sedentaria può contribuire ad accrescere i valori del colesterolo. RISCHI
LEGATI ALL'IPERCOLESTEROLEMIA Il colesterolo in eccesso tende a depositarsi sulla parete interna delle arterie, soprattutto nel cuore e nel cervello. Si forma così un deposito duro, spesso, la "placca aterosclerotica". Questa può' causare l'ostruzione dell'arteria in due modi. Se intorno alla placca si forma un rivestimento (il "trombo"), l'arteria si può' ostruire direttamente. In altri casi, dalla placca possono partire dei frammenti che vanno ad ostruire una ramificazione del vaso stesso. In entrambi i casi, si blocca l'afflusso di sangue ad una parte del cuore o del cervello, con conseguente mancanza di ossigeno e sostanze nutritive. Questo può' essere un evento temporaneo (ischemia) o di lunga durata (infarto, con danni permanenti all'organo stesso). I
TRIGLICERIDI I trigliceridi sono un'altra forma di grasso presente nel sangue, e sono la forma principale in cui i grassi compaiono in natura. Derivano dal cibo e sono in parte formati all'interno dell'organismo. Rappresentano un'importante fonte di energia per tutto l'organismo. CAUSE
DELL'IPERTRIGLICERIDEMIA I trigliceridi possono essere elevati a causa di una predisposizione ereditaria. Un'altra causa è rappresentata da una dieta ricca di grassi e, in alcuni casi, di alcool. RISCHI
LEGATI ALL'IPERTRIGLICERIDEMIA I trigliceridi alti, a differenza del colesterolo, non favoriscono direttamente la formazione delle placche aterosclerotiche. Essi, pero', sono spesso associati ad elevati valori di colesterolo totale e LDL, e a bassi livelli di colesterolo HDL. In ogni caso, valori elevati di trigliceridi rappresentano un importante fattore di rischio per malattie cardiache, diabete, obesità "¦. VALORI
EMATICI DI COLESTEROLO E TRIGLICERIDI Il
colesterolo ematico totale può rientrare in una di queste categorie: Minore
di 200 mg/dl:
valore ottimale Compreso
tra 200 e 239 mg/dl: valore limite 240
mg/dl e oltre:
valore elevato Con
valori di colesterolo totale inferiori a 200 mg/dl, se non sono presenti
altri fattori di rischio, la possibilità di un attacco di cuore è molto
bassa. Anche in questi casi, comunque, è opportuno seguire una dieta a
basso contenuto di colesterolo. Il controllo del colesterolo totale e del
colesterolo HDL andrà effettuato entro 5 anni. Un colesterolo totale
compreso tra 200 e 239 mg/dl espone al doppio del rischio di un attacco di
cuore rispetto a chi ha valori inferiori a 200 mg/dl. In questi casi è
però importante valutare la presenza o meno di altri fattori di rischio.
I piú importanti sono: Età
uomini: 45 anni o piú Età
donne: 55 anni o piú, oppure menopausa precoce senza terapia ormonale
sostitutiva Storia
familiare di coronaropatia, Fumo, Ipertensione arteriosa, Colesterolo HDL
inferiore a 35 mg/dl, Diabete In
presenza di due o piú fattori di rischio, oltre a modificare la dieta e
lo stile di vita, saranno necessari ulteriori accertamenti. Un colesterolo
totale superiore a 240 mg/dl è decisamente alto. Il rischio di attacco
cardiaco è molto alto (da 2 a 4 volte rispetto ai valori normali) e sono
senz'altro necessari altri test. E' necessario pertanto rivolgersi al
proprio medico. Il colesterolo HDL è compreso tra 40 e 50 mg/dl
nell'uomo e tra 50 e 60 mg/dl nella donna. Valori inferiori a 35 mg/dl
sono eccessivamente bassi. Fumo, sovrappeso e vita sedentaria sono la
causa piú frequente di bassi valori di colesterolo HDL. Il colesterolo
LDL è un ottimo indicatore del rischio di attacco cardiaco, ancora meglio
del colesterolo totale. Valori inferiori a 130 mg/dl sono ottimali, valori
compresi tra 130 e 159 mg/dl sono ai limiti alti. Un colesterolo LDL di
160 mg/dl o piú è decisamente alto. I
livelli di trigliceridi si possono così classificare: Meno
di 200 mg/dl valore normale 200
- 400 mg/dl limite superiore 400
- 1000 mg/dl elevati Piú
di 1000 mg/dl molto elevati Spesso le persone con livelli elevati di trigliceridi presentano altre malattie concomitanti. La cura principale è il cambiamento dello stile di vita: abolizione del fumo e, spesso, dell'alcool, dieta povera di colesterolo e di grassi saturi, attività fisica regolare. COME
TENERE BASSO IL COLESTEROLO? In caso di sovrappeso, è opportuno anzitutto eliminare i chili in eccesso. Spesso le persone con livelli elevati di trigliceridi presentano altre malattie concomitanti. La cura principale è il cambiamento dello stile di vita: abolizione del fumo e, spesso, dell'alcool, dieta povera di colesterolo e di grassi saturi, attività fisica regolare. TERAPIA
DELL'IPERCOLESTEROLEMIA E DELL'IPERTRIGLICERIDEMIA La
terapia dell'ipercolesterolemia si basa anzitutto sulla correzione della
dieta. Questa dovrà essere povera di colesterolo e di grassi saturi.
Anche la correzione della sedentarietà può contribuire a ridurre i
valori del colesterolo. Nei pazienti affetti da ipercolesterolemia
familiare è quasi sempre necessario associare una terapia farmacologica,
che è invece raramente necessaria se il problema è legato ad una errata
alimentazione. La cura principale delle ipertrigliceridemie è il
cambiamento dello stile di vita: abolizione del fumo e, spesso,
dell'alcool, dieta povera di colesterolo e di grassi saturi, attività
fisica regolare. Nei pazienti resistenti a questi interventi possono
essere utilizzati alcuni farmaci, come l'acido nicotinico o i derivati
dell'acido fibrico. I farmaci utilizzati per la terapia delle
dislipidemie vengono classificati in base al meccanismo d'azione. Si
distinguono pertanto tre classi principali: farmaci
che promuovono l'eliminazione dal sangue del colesterolo LDL. farmaci
che ne inibiscono la produzione a livello del fegato (acido nicotinico). farmaci
che potenziano l'attività della lipasi lipoproteica, un enzima in grado
di operare la lisi dei trigliceridi (derivati dell'acido fibrico). Tratto
da : CardioLink SCIENTIFIC NEWS GIORNALE DI INFORMAZIONE
SCIENTIFICA Adesso che abbiamo chiarito chi è il nostro nemico (parlo a nome di chi come me ama il formaggio) bisogna pensare alle contromisure. Come scritto sopra la quantità di colesterolo introdotto con la dieta non dovrebbe superare i 300 mg al giorno, pertanto diventa importante se si desidera mangiare formaggio cercare di limitare l'assunzione di altri cibi con alto contenuto in colesterolo. Vediamo
ora quali alimenti sono a rischio : Alimenti
permessi Grassi: Oli vegetali (oliva, mais, girasole, soia, arachidi) Uova: Albume
(non contiene colesterolo) Farinacei: Pane comune, pasta, patate, crusca, prodotti integrali, riso, polenta Frutta/vegetali
legumi: Tutti i tipi Carne/pollame/pesce: Pollo e tacchino senza pelle; vitello, coniglio, manzo magro (eliminare sempre tutto il grasso visibile) Pesce di mare (preferibilmente) Prodotti lattiero caseari: Latte
scremato o parzialmente scremato, yoghurt, ricotta, formaggi a basso
contenuto in grasso.
Alimenti
sconsigliati Grassi: Burro, lardo, strutto, pancetta, panna Uova Tuorlo (è molto ricco in colesterolo) Farinacei: Prodotti di pasticceria, biscotti, dolci in generale, pane condito Frutta/vegetali
Legumi: Verdure
o legumi cucinati con grassi Carne/pollame/pesce:
Carne
di maiale, oca, anatra, salumi; frattaglie (cervello, fegatini, rognone),
hot dogs, salsicce. Molluschi (es. cozze) Prodotti
lattiero caseari: Latte
intero, formaggio, panna, gelati Questo semplice elenco ci fornisce già alcune linee guida; ad esempio lo spettacolare "˜filetto al roquefort' per il colesterolo è una manna. Volevo farvi osservare che nei cibi permessi ci sono "˜formaggi a basso contenuto in grasso' ebbene parlando di formaggi D.O.P. la legge prevede tre categorie : Formaggi magri < 20 % di grasso Formaggi semigrassi fra 20% e il 42% di grasso Formaggi grassi > 42 % di grasso In
Italia non esistono formaggi D.O.P. magri. Fra i semi grassi troviamo Castelmagno 34% , Fiore sardo 40% , Parmigiano reggiano 32%, Quartirolo lombardo 30% etc. Fra i grassi troviamo Taleggio 48%, Murazzano 50%, Mozzarella di bufala 52%, Gorgonzola 48%, Fontina 45 %, etc. I formaggi meno grassi fra i D.O.P. sono Quartirolo lombardo e Monte Veronese con il 30%, il piú grasso la Mozzarella di bufala 52%. Esistono chiaramente fra i formaggi industriali alcuni con meno del 20% di grasso, ma personalmente non incontrano i miei gusti. Esistono attualmente alcuni studi condotti da centri di ricerca su antagonisti naturali del colesterolo, una di queste pare essere l'avena. "L'avena
ha un alto contenuto di betaglucano e aiuta a ridurre il tasso di
colesterolo e l'incidenza delle malattie coronariche. Inoltre ha un
effetto benefico sul glucosio del sangue e sulla risposta insulinica:
contiene pure altre sostanze importanti appena scoperte, che combattono la
carie dentale e i sintomi dello stress. Secondo l'Organizzazione europea
per la prevenzione del cancro, una dieta ricca di cereali ad alta
percentuale di fibra protegge dai tumori all'intestino. (Institute
for Grassland and Environmental Research (IGER), Plas Gogerddan,
Aberystwyth, Ceredigion SY23 3EB, Regno Unito. Tel. 0044 1970 828255. Fax: 0044 1970 828357)." |