|
FORMAGGIO.IT Il Portale del Formaggio |
| Murazzano | ![]() |
| Associazione Produttori |
|
Ente di Controllo | ||||||||||||||||
| Consorzio Produttori Formaggio Blurazzano Corso della Valle, 87 12060 Bossolasco |
INOQ - Istituto Nord Ovest Qualità
Piazza Carlo Alberto Grosso n. 82 |
|||||||||||||||||
|
È la
piú antica e prelibata tra le Robiole del Piemonte. Le sue origini
risalgono addirittura ai Celti: il termine "Rubeola" stava
infatti ad indicare il tipico colore rossiccio assunto dalla crosta del
formaggio quando la stagionatura veniva prolungata nel tempo. Nelle Langhe
il Murazzano è quasi l'emblema di una radicata tradizione contadina che
vede nella robiola un'essenziale fonte di sostentamento, frutto del duro
lavoro della terra. Non ci si deve quindi stupire se le origini sono
ammantate di leggenda. La piú celebre tra tutte narra le peripezie di un
tal Gioanin di Murazzano.
D.P.R. 16.12.82 Riconoscimento della denominazione di origine del formaggio "Murazzano" Art. 1 - È riconosciuta la denominazione di origine del formaggio "Murazzano" il cui uso è riservato al prodotto avente i requisiti fissati con il presente decreto con riguardo ai metodi di lavorazione ed alle caratteristiche organolettiche e merceologiche derivanti dalla zona di produzione delimitata nel successivo art. 3. Art. 2 - La denominazione di origine "Murazzano" è riservata al formaggio avente le seguenti caratteristiche: formaggio grasso a pasta fresca, prodotto con latte ovino in purezza o con latte misto ovino in misura minima del 60% con eventuali aggiunte di latte vaccino in misura massima del 40%. L'alimentazione del bestiame ovino ed eventualmente vaccino deve essere costituita da foraggi verdi od affienati provenienti dalla zona di produzione. Nella produzione viene impiegato latte proveniente da due mungiture giornaliere. Si produce per l'intero arco dell'anno. Il latte deve essere coagulato ad una temperatura di 37°C circa con caglio liquido. Il formaggio deve essere prodotto con una tecnologia caratteristica utilizzando forme cilindriche a fondo forellato. Durante il periodo di stagionatura il formaggio deve essere giornalmente lavato rapidamente con acqua tiepida. La salatura deve essere effettuata a secco. Periodo di stagionatura da quattro a dieci giorni. È usato come formaggio da tavola e presenta le seguenti caratteristiche: forma: cilindrica con facce piane, leggermente orlate; dimensioni: diametro di 10-15 centimetri circa, scalzo di 3-4 centimetri circa con variazioni in piú o in meno in rapporto ai mezzi tecnici di produzione; peso: da 300 a 400 grammi; colore della pasta: morbida, leggermente consistente, a volte con alcune occhiature, finemente granulosa; non vengono usati nè pigmenti coloranti nè aromi particolari; confezione esterna: forma priva di crosta, a volte di colore bianco latte per le forme fresche, a volte con una leggera patina di colore paglierino chiaro per le forme piú stagionate; sapore: fine, delicatamente profumato e con gradevole sapore che ricorda il latte ovino; grasso sulla sostanza secca: minimo 50%. Il formaggio "Murazzano" prodotto al 100% con latte ovino con titolo di grasso sulla sostanza secca minimo 53%a può portare sulla confezione o su apposita etichetta la menzione di "latte di pecora". Art. 3 - La zona di produzione ivi compresa la stagionatura comprende gli interi territori amministrativi dei comuni di: Arguello, Belvedere Langhe, Bergolo, Bonvicino, Borgomale, Bosia, Bossolasco, Camerana, Castelletto Uzzone, Castellino Tanaro, Castino, Ceretto Langhe, Cissone, Cortemilia, Cravanzana, Feisoglio, Gorzegno, Gottasecca, Igliano, Lequio Berria, Levice, Marsaglia, Mombarcaro, Monesiglio, Murazzano, Niella Belbo, Paroldo, Perletto, Pezzolo Valle Uzzone, Prunetto, Roascio, Sale Langhe, Saliceto, San Benedetto Belbo, Serravalle Langhe, Somano, Torre Bormida, Torresina, Cigliè Roccacigliè, Albaretto Torre, Rocchetta Belbo, Benevello, Montezemolo, Sale San Giovanni, Clavesana, Bastia Mondovì, Ceva, Priero, Castelnuovo di Ceva. |
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||