|
FORMAGGIO.IT Il Portale del Formaggio |
|
Asiago |
|
|
| Associazione Produttori |
![]() |
Ente di Controllo |
|
Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago Corso Fogazzaro, 18 3600 Vicenza |
CSQA Certificazioni Srl Via San Gaetano n. 74 |
|
|
I1 luogo di origine di questo formaggio coincide con la zona che gli dà il nome: l'altopiano di Asiago.
E non si tratta certo di un caso visto che l'area si presenta
caratterizzata da terreni fertili e ricchi di ottimo foraggio che, val la
pena ricordarlo è sempre uno degli elementi essenziali nel determinare
qualità e caratteristiche peculiari di un formaggio. Anche la tecnica
casearia ha origini locali. Due sono i tipi di Asiago reperibili in
commercio. L'altro tipo di Asiago prodotto, Asiago pressato, va riservato invece a chi preferisce formaggi dal sapore meno deciso, piú morbido, dolce e delicato. La sua riuscita commerciale, anche per merito del Consorzio di tutela, il quale ne ha promosso la diffusione puntando sul suo gusto che risponde particolarmente bene alle attuali richieste del mercato, è stata notevole, tanto che attualmente produzione e vendita del "pressato" raggiungono i 130.000 quintali annui, contro i circa 37.000 dell'Asiago d'allevo. A differenza di quest'ultimo si tratta di un formaggio ottenuto da latte intero, e quindi piú grasso, con un tempo di maturazione molto breve (20-40 giorni). Viene generalmente prodotto nei caseifici di una certa dimensione ubicati nelle zone di pianura ed ha una tecnica di produzione del tutto simile, salvo alcuni dettagli relativi soprattutto alla temperatura di cottura della cagliata e al metodo di salatura, a quella utilizzata per l'Asiago d'allevo. Oltre che il sapore piú dolce della pasta, lo differenzia il colore piú chiaro, la crosta piú sottile ed elastica e la maggiore altezza delle forme (fino a 15 cm). Anche dal punto di vista nutrizionale i due tipi di Asiago presentano qualche differenza e peculiarità . L'Asiago di allevo è percentualmente piú ricco in proteine, ha un minore contenuto in grassi ed è piú facilmente digeribile grazie soprattutto alle delicatissime trasformazioni chimico-fisiche che si verificano durante il relativamente lungo periodo di stagionatura. E' un ottimo formaggio da tavola, particolarmente apprezzato in tutto il Triveneto. Se stagionato oltre l'anno (i buongustai apprezzano le forme maturate per piú di due anni che chiamano "stravecchie" e in particolare quelle del Passo di Vezzena sul versante trentino dell'Altopiano) è anche un ottimo formaggio da grattugia. La sua antica storia lo ha fatto inoltre entrare come indispensabile ingrediente in numerosi piatti tipici della regione (polenta pasticciata, raviolini, "sopa coada", ed altri). Il gusto deciso ne rende obbligatorio l'accoppiamento con vini rossi di pregio. Per chi preferisce rimanere tra i vini locali, ottima la scelta del Merlot: un vino dal colore rosso rubino vivo, profumato e anch'esso con una lunga tradizione alle spalle. Per quanto riguarda invece l'Asiago pressato, a caratterizzarne qualità nutrizionali, apprezzamento da parte del consumatore e scelta dei vini è soprattutto il breve periodo di stagionatura. Ad esso si deve inoltre l'abbondante e utile presenza di fermenti lattici attivi. La percentuale di grassi con modesto contenuto in colesterolo arriva anche al 48%. Buona la presenza di proteine (268 grammi ogni chilo di formaggio) e, come in ogni buon formaggio da tavola, di sali minerali e di vitamine (A, B, B2, PP). Il gusto delicato lo fa accompagnare preferibilmente con vini bianchi o rosati. Caratteristiche della forma:
D.P.R. 21.12.78 Riconoscimento della denominazione di origine del formaggio "Asiago" già classificato a denominazione tipica Vedere anche D.P.C.M. 3.8.93 Art.1 -A modifica di quanto stabilito dall'art. 2 del D.P.R. 30.10.55, n. 1269, la denominazione del formaggio "Asiago" è riconosciuta come denominazione di origine, e pertanto non è piú da considerare "tipica". Art. 2 - La denominazione di origine "Asiago" è riservata al formaggio avente le seguenti caratteristiche:Asiago d'allevo: formaggio semigrasso a pasta semicotta, prodotto esclusivamente con latte di vacca di due mungiture, di cui una scremata per affioramento o di una sola mungitura parzialmente scremata pure per affioramento e ad acidità naturale o indotta con aggiunta di fermenti.È salato a secco o in salamoia leggera e viene usato da tavola e da grattugia. Può essere denominato mezzano o vecchio a seconda delle caratteristiche dovute alla stagionatura che può arrivare a due anni;forma cilindrica a scalzo basso, diritto o quasi diritto, con facce piane o quasi piane;peso medio della forma: da 8 a 12 kg con variazioni in piú o in meno in rapporto alle condizioni tecniche di produzione e al periodo di stagionatura;dimensioni: altezza cm 9/12, diametro cm 30/36, con variazioni in piú o in meno per entrambe le caratteristiche in rapporto alle condizioni tecniche di produzione;crosta liscia, regolare;pasta: compatta, con occhiatura sparsa di piccola e media grandezza, di colore leggermente paglierino, di sapore dolce per il formaggio mezzano; granulosa, con occhiatura sparsa di piccola o media grandezza, di colore paglierino o leggermente paglierino a spaccatura concoide, fragrante e di sapore caratteristico per il formaggio vecchio;grasso sulla sostanza secca: minimo 24%.Asiago pressato: formaggio grasso a pasta semicotta, prodotto esclusivamente con latte di vacca di due mungiture o di una sola, ad acidità naturale o indotta con aggiunta di fermenti.La salatura avviene in pasta e può essere ultimata dopo la pressatura.La maturazione si effettua in 20/40 giorni dalla fabbricazioneÈ usato soltanto da tavola;forma cilindrica a scalco diritto o leggermente convesso con facce piane o quasi piane;peso medio della forma: da kg 11 a 15 con variazioni in piú o in meno in rapporto alle condizioni tecniche di produzione;dimensione: altezza cm 11/15, diametro cm 30/40 con variazioni in piú o in meno per entrambe le caratteristiche in rapporto alle condizioni tecniche di produzione;crosta sottile ed elastica;pasta di colore bianco o leggermente paglierino, unita al taglio con occhiatura marcata e irregolare, sapore delicato e gradevole;grasso sulla sostanza secca: minimo 44%. Art. 3 - La zona di produzione del formaggio a denominazione di origine "Asiago" comprende: provincia di Vicenza: tutto il territorio; provincia di Trento: tutto il territorio; provincia di Padova: il territorio dei comuni di Carmignano di Brenta, S. Pietro in Gú, Grantorto, Gazzo, Piazzola sul Brenta, Villafranca Padovana. Campodoro, Mestrino, Veggiano, Cervarese S. Croce e Rovolon; provincia di Treviso: il territorio così delimitato: prendendo come punto di riferimento il paese di Rossano Veneto in provincia di Vicenza, il limite segue la strada Rossano-Castelfranco Veneto fino al suo incrocio con la strada statale n. 53 "Postumia". Esso costeggia tale strada, attraversa la tangenziale sud di Treviso, fino alla sua intersezione con l'autostrada di Alemagna. Il limite prosegue a nord lungo il tracciato di detta autostrada fino al fiume Piave. Piega quindi ad ovest lungo la riva destra di detto fiume fino al confine della provincia di Treviso con quella di Belluno. Da questo punto il limite si identifica con il confine della provincia di Treviso fino al punto di incontro di questo con il confine della provincia di Vicenza. Decr. Pres. Cons. Ministri 3.8.93 Modificazioni al disciplinare di produzione della denominazione d'origine del formaggio "Asiago" Art. 1 - Ad integrazione di quanto disposto nel D.P.R. 21.12.78, il formaggio a denominazione d'origine "Asiago" deve recare apposto all'atto della sua immissione al consumo il contrassegno di cui all'allegato A del presente decreto che ne costituisce parte integrante, nel quale risultano individuati la provenienza e gli estremi del decreto presidenziale con cui è stata riconosciuta la denominazione stessa. Art. 2 - L'apposizione dei contrassegni relativi alla denominazione d'origine del formaggio "Asiago", riservata al prodotto conforme ai requisiti dell'apposito disciplinare di produzione deve essere effettuata su tutte le forme di prodotto in questione prima della loro immissione al consumo, a garanzia della rispondenza alle specifiche prescrizioni normative. |
|
|
|
|
||