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Un bimbo che per chissà quale ragione nasce in una grotta al freddo e al gelo. Un latte che inspiegabilmente diventa formaggio.

DI: Fernando Marzillo

Un alimento ed una festività talmente lontani per ciò che rappresentano, ma capaci di trasmettere a noi tutti il valore dell’attesa prima del loro manifestarsi.

Cosa è il formaggio se non un bidone di latte versato in una caldaia, un po’ di caglio ed un casaro che ne attende la trasformazione? Un cambiamento atteso, ma mai scontato nonostante la scienza ne abbia compreso gran parte dei processi che lo determinano. Un evento sorprendente sopratutto tra coloro che poco frequentano il caseificio alle prime ore del mattino.

E cosa è il Natale se non il Giorno per eccellenza carico di significati religiosi, che si compie dopo il periodo di Avvento (= venuta, e nel significato più diffuso, attesa)?

Ma il Natale non è forse anche un giorno di simboli, piatti tipici, tradizioni, e perché no di regali tanto desiderati?

Proprio l’attesa, è il fattore che accomuna chi vive in prima persona tali manifestazioni.

Per il casaro l’attesa è aspettare pazientemente il segno che il dito della mano produce in un latte prossimo al cambiamento del suo stato fisico. Per il credente è una novena di devozione alla imminente natività Divina, per i bambini l’emozione di aprire le finestrelle del calendario dell’Avvento che mostra i giorni rimanenti al Natale e per tutti la voglia di rafforzare relazioni e gesti, attraverso una ritrovata ritualità.

Felice o sudata che sia, l’attesa non è mai inutile. Aiuta ad osservare, comprendere e rispettare i tempi che oggi corrono troppo velocemente; ma alla fine regala sempre frutti straordinari. Al casaro la soddisfazione per un neonato formaggio che emerge da una caldaia ricolma di siero, al credente una fede più luminosa, ai bambini una gioia incontenibile.

E proprio loro, con le più esterrefatte espressioni del viso, sono i testimoni prediletti di tali momenti straordinari. Un latte che inspiegabilmente diventa formaggio, un bimbo che per chissà quale ragione nasce in una grotta al freddo e al gelo ed un Babbo Natale che trainato dalle renne elargisce regali a piene mani.

A loro, e a tutti voi, una buona attesa e auguri di un buonissimo Natale!

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