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Tomino canavesano fresco P.A.T.

Formaggio grasso, fresco, a pasta molle, lattica.

Prodotto con coagulazione lattica, ma con una piccolissima dose di caglio, è il formaggio della tradizione Canavese. Da consumare fresco, magari spalmato, assolutamente con un bicchiere di vino bianco, leggero e fresco.

Scheda analitica

Storia

Come per molti formaggi piemontesi, la tecnica è stata tramandata nei secoli da padre in figlio.

Tipologia di formaggio per tipo di lavorazione

Pasta molle

Tecnologia di lavorazione

Il latte viene termizzato e poi raffreddato alla temperatura di 42°. Quindi viene lasciato in sosta per 3-4 ore a 38-42°, fino a al raggiungimento dell'acidità misurabile in Ph 5. La temperatura viene successivamente portata a 27° e il latte addizionato con caglio di vitello liquido e sale, per essere poi lasciato in sosta 20 ore. Dopo l’estrazione senza rottura, la cagliata, prevalentemente lattica, finisce in fuscelle, dove viene rivoltata più volte. La salatura è a secco.

Maturazione/Stagionatura

Pronto al consumo subito dopo la salatura.

Caratteristiche del formaggio

Formaggio senza crosta, di colore bianco. La pasta è morbida, umida, a volte spalmabile. L'occhiatura è assente.

Tipologia di formaggio al consumo

Formaggio grasso, fresco, a pasta molle, lattica.

Intensità aromatica e sensazioni

Bassa, medio bassa.

Abbinamenti

Si consuma in purezza, consigliato come antipasto. Si abbina a vini bianchi secchi di bassa gradazione alcolica. Con il Tomino Fresco si possono preparare i Tomini Elettrici, ovvero antipasti tipici a base di Tomini insaporiti con spezie e lasciati maturare in olio di oliva.

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