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Il Tagliere - La Sperimentazione

Avventuriamoci in campi meno conosciuti ovvero nel campo della sperimentazione. Proviamo ora ad immaginare un tagliere composto da formaggi, dove ogni formaggio è accompagnato da un altro alimento semplice o lavorato. Frutta, verdura, pane sono le prime cose che ovviamente vengono in mente.

Ma in questo campo si può essere creativi, anche in modo personale ed accattivante; tutto quello che nasce accanto ai formaggi, nei campi, nei prati, sugli alberi e sotto terra potrà essere accostato, non solo al naturale, ma anche nelle sue ulteriori lavorazioni.

Citando un grande della ristorazione francese, Dominique Dysher : “Ogni formaggio deve essere accompagnato a seconda del suo sapore da frutta fresca, frutta secca, verdure, erbe aromatiche, marmellate di frutta o da miele, che cerco di trovare nelle pratiche regionali e nei costumi o di scoprire degli accordi insoliti ma armoniosi. Così servo la Tomme de Fedou con il melone e l’uva, come fanno gli abitanti della zona, ma non propongo per esempio il Munster con il cumino come chiede la tradizione ma bensì con miele di abete”.

Bisogna ammettere che effettivamente, a partire dal detto “Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere”, nella nostra tradizione l’abbinamento frutta formaggio non è inusuale. L’unione di questi due prodotti accentua reciprocamente le loro naturali caratteristiche.

La succosità dei frutti sottolinea la morbidezza e il sapore dei formaggi e questi ultimi esaltano le note asprigne  e profumate dei frutti. Questo equilibrio ha origine dal fatto che il formaggio è un alimento praticamente privo di zuccheri, e gli zuccheri apportati dalla frutta trovano così il loro naturale alimento complementare.

E siccome siamo in tema di sperimentazioni proporrei di fare un salto nel nuovo continente dove l’arte casearia sta vivendo una grandiosa riscoperta e dove si stanno iniziando a produrre formaggi veramente interessanti. Qui di pari passo con i formaggi nascono anche gli abbinamenti più fantasiosi.

Ve ne proporrò ora alcuni che tecnicamente a mio giudizio possono trovare posto sul tagliere, ma sappiate che la fantasia degli americani è davvero senza confini.

 

Tipo

Nome:

Caratteristiche:

Abbinamenti:

Morbido

Brie (bree)

La crosta commestibile molle e sottile con un colore giallo cremoso e l’interno avorio. Delicato e pungente nel sapore che si sviluppa con la stagionatura del formaggio; ha sapori di fungo simili al camembert.

Melone, uva, bacche dolci, pomodori secchi.

Morbido

Cottage

Senza crosta, di colore molto bianco; odore del latte; struttura molto liquida, vellutata i grani possono essere spessi e a fiocchi.

Pomodoro  freschi, agrumi.

Morbido

Feta

Friabile e bianco. Sapore salato e marinato.

Olive, pomodori secchi, frutti di mare.

Morbido

Mascarpone

Cremoso, si fonde bene in salse. Saporito e burroso.

Frutta fresca, bacche, biscotti.

Semi-Morbido

Asiago

Con occhiatura molto piccola è giallo chiaro e può essere ricoperto di paraffina. Può essere più molle oppure avere una struttura granulare dura secondo l’invecchiamento. Formaggio tagliente all'assaggio con un sapore ricco di noci e piacevolmente salato.

Pere, uva, mele, bacche dolci.

Semi-Morbido

Brick

Avorio con i piccoli fori rotondi e di forma irregolare numerosi e una struttura aperta. Delicato con un sapore dolce e pungente.

Mele, uva, pere, cipolle.

Semi-Morbido

Gorgonzola

La superficie e l' interno chiari color avorio con le venature blu-verde. Diventa friabile con l' età.  Sapore piccante.

Pere, uva passa, noci.

Semi-Morbido

Havarti

Giallo chiaro con gli occhi molto piccoli nel relativo corpo regolare. Sapore delicato.

Pepe rosso tostato, olive.

Semi-Morbido

Limburger

Molle, regolare, cremoso color avorio, l’esterno  è brunastro. Formaggio forte, robusto ed aromatico.

Cracker scuri, ciambelline salate.

Semi-Morbido

Monterey Jack

Bianco panna con le crepe molto piccole. Gusto delicato.

Cipolle.

Semi-Morbido

Mozzarella


Formaggio bianco panna, a pasta molle. Gusto delicato.

Funghi, mostarda di prugne.

Semi-Morbido

Munster

Superficie giallo, arancione o bianco con interno bianco panna regolare.

 Gusto delicato.

Pomodori, zucchine, carote, mostarda.

Semi-duro

Edam

Ricoperto in una cera rossa con un colore giallo cremoso, all' interno è duro.

 Sapore delicato, un po' salato, tipo noce.

Pesche, meloni, albicocche, ciliege, mele, pere.

Semi-duro

Gouda

Il gouda ha una struttura regolare e spesso si trova in un rivestimento di cera. Il gouda giovane è ricoperto solitamente in cera rossa; un gouda più maturo ha un rivestimento giallo in cera, mentre la cera di colore marrone di nero suggerisce che è stato affumicato ed invecchiato  per  un anno. Delicato e ricco di noci, è spesso affumicato, disponibile o con i semi del cumino dei prati.

Pesche, meloni, albicocche, ciliege, mele, pere.

Semi-duro

Provolone

La struttura dura e viscosa lo rende facile da tagliare senza sbriciolarsi. Dal giallo chiaro al  formaggio marrone dorato. Gusto  pieno,  piccante, solitamente affumicato.

Pomodori, olive, pepe rosso tostato, pere.

Duro

Cheddar

Duro, liscio, può essere friabile ed avere un colore bianco o arancione. Varia da delicato a saporito, diventando più tagliente con l' età.

Mele, pere, pane di segale, funghi e pomodori.

Duro

Colby

Formaggio duro. Va dal giallo-chiaro all'arancio, ha fori molto piccoli. Gusto da delicato a leggermente dolce che diventa tagliente con la stagionatura

Mele, pere, pane di segale, funghi e pomodori.

Duro

Parmesan

Molto duro e granulare. Tagliente, robusto e piccante con le caratteristiche ricche di noci.

Pere, uva rossa, nocciole e uva passa.

Duro

Romano

Bianco panna, è granulare con una scorza dura. Simile, tuttavia un po' più ricco, che il parmigiano, ha un sapore tagliente e piccante.

Mele e pere.

 N.B. Nella tabella ho elencato le caratteristiche dei formaggi perché si tratta di formaggi fatti in america dove alcuni sono copie più o meno riuscite dei formaggi europei, ma con caratteristiche a volte piuttosto diverse rispetto agli originali.

 

Per ciò che riguarda invece la nostra tradizione non è insolito trovare e ne approfitto per rimarcarlo l’abbinamento fra formaggi e mostarde o marmellate, le più conosciute ed utilizzate sono la cognà piemontese, la mostarda di cipolle dolci di Tropea, la marmellata di peperoncini piccanti e le molte varietà di miele da quelli meno dolci come quello di castagno a quelli molto dolci come quello di acacia.

Per concludere potremo esaminare l’ultimo abbinamento davvero particolare ovvero formaggio e cioccolata; non dimentichiamo che in Piemonte era tradizione fare un dolce realizzato con la cagliata appena fatta aggiunta di scaglie di cioccolato; personalmente sarei per qualcosa di più insolito, ultimamente ho avuto occasione di assaggiare cioccolatini realizzati in  cioccolato fondente ripieni di gorgonzola, una sorpresa piacevole e del tutto inaspettata.

Non mi resta che invitarvi a provare di persona nuovi abbinamenti sperando di avervi incuriosito.

 

 

 

 

Il Tagliere - La Tradizione