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Formaggi
freschi
Per tagliare al meglio i formaggi freschi (come la robiola) o la ricotta,
va utilizzato un coltello dalla lama leggera, sottile e molto tagliente,
dalla lunghezza tra i 25 e i 30cm.
Nel caso dei formaggi cremosi (come il mascarpone) lo strumento ideale per
porzionare il prodotto è costituito da un cucchiaio grande, con i bordi
piuttosto affilati.
Formaggi
a pasta molle
II taglio dei formaggi a pasta molle (taleggio, gorgonzola, crescenza,
italico, caciotta, brie ecc) richiede un coltello dalla lama rigida,
leggera e molto tagliente lunga tra i 25 e i 30 cm. Per i formaggi più
cremosi (come la crescenza) si "spiana" bene il prodotto e si
trattiene la carta di copertura con le due dita, per evitare che ostacoli
il taglio, che deve risultare invece netto e pulito.
Formaggi
semiduri
All'interno dei formaggi duri per il taglio, bisogna operare una
distinzione tra i formaggi a pasta filata (caciocavallo, provolone,
scamorza) e quelli a pasta pressata. I formaggi a pasta filata si tagliano
facilmente con coltelli a lama rigida. Sono caratterizzati per lo più da
forme particolari (cilindriche, sferiche): a seconda delle dimensioni
possono essere tagliati a fette circolari o a spicchi. Per aprire le forme
di formaggio a pasta pressata, come asiago, fontina, montasio, lo
strumento più pratico e preciso è il filo da formaggio, che va teso
utilizzando le apposite impugnature all'estremità del filo. Una volta
aperta la forma, si possono tagliare le fette con un coltello dalla lama
rigida di 30 cm circa.
Formaggi
duri
Per il taglio dei formaggi duri è consigliabile ricorrere a un coltello
dalla lama lunga almeno 25-30 cm e piuttosto spessa. Una volta impostata
la posizione del coltello sulla forma, va data con entrambe le mani alla
lama una spinta verticale con forza e decisione, per tagliare con il
massimo di precisione.
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