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Il Tagliere - La Tradizione |
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L’arte e la filosofia di come comporre un tagliere ha avuto senz’altro il suo apice in Francia. Questo principalmente per due motivi, il primo è che grazie alla pezzatura ridotta dei formaggi ( la maggior parte dei formaggi francesi non supera i 200-300 g. ) fa sì che si prestino particolarmente alle composizioni nel Plateau, mentre formaggi più grossi richiedono di essere partizionati. E queste partizioni oltre ad essere meno belle da vedersi rispetto alle forme intere hanno lo svantaggio che se non preparati al momento tendono a seccarsi e ossidarsi. Il secondo motivo è che in Francia da secoli esiste la figura dell’affinatore/selezionatore, figura da noi timidamente è apparsa solo da pochi anni a questa parte. Suddetta figura si preoccupa di reperire in giro per il paese i formaggi, principalmente artigianali e a latte crudo e provvede poi in appositi locali a portarli alla giusta maturazione per poi proporli sul mercato, a volte già inseriti in appositi plateau. Su come comporre e servire un “Tagliere di formaggi” non ci resta che prendere spunto da chi ha fatto del “Plateau de fromage” non un piatto per chiudere il pranzo ma bensì una portata principale, o a volte addirittura il perno principale dell’evento culinario. I nostri cugini d’oltralpe hanno ancora molto da insegnarci su quello che è l’arte, la commercializzazione e la presentazione dei prodotti caseari. La
progettazione di un tagliere di formaggi, dico progettazione perché
dietro alla sua realizzazione c’è un momento di studio, passa
attraverso varie fasi. La prima di queste consiste nel determinare
principalmente il numero di persone che usufruiranno del tagliere al fine
di decidere quanti tipi di formaggi inserire. In secondo luogo se rimanere
su un unico tipo di latte, mucca, pecora, capra o se fare un misto. In
terzo luogo se fare un tagliere di tipo internazionale, nazionale,
regionale o addirittura di una specifica località. Ultima in ordine ma
non in importanza rimane come presentare a livello di formato ( taglio e
partizione ) i formaggi, od eventualmente sceglierli in base al colore
perché è inutile ricordarlo che anche l’occhio vuole la sua parte. Un
criterio alternativo per la preparazione di un tagliere è quello di
mettere insieme fra loro formaggi sensibilmente diversi, oppure, per
persone più sensibili predisporre un tagliere con formaggi dalle
caratteristiche simili al fine di evidenziare le sottili differenze fra i
formaggi proposti così da esaltare il piacere del vero gourmet. Altro
tagliere interessante sempre per intenditori è quello composto da
formaggi provenienti da diverse regioni con l’obbiettivo di far
conoscere prodotti che difficilmente per ragioni geografiche si
incontrerebbero, scoprendo così gusti nuovi provenienti da pascoli e
terre del nostro paese. Per
sintetizzare un tagliere di formaggi deve essere equilibrato ma deve anche
avere variazioni sorprendenti di gusto e di sapore. Così come gli
strumenti musicali in un orchestra, ogni formaggio sul tagliere deve
trovare il relativo posto, il relativo gusto “particolare” ed un ruolo
per dare sensazioni e piaceri al palato. |
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