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Denominazione

Sono riconosciute come "denominazione di origine controllata" le denominazioni relative ai formaggi prodotti in zone geograficamente delimitate osservando usi locali leali e costanti, le cui caratteristiche merceologiche derivano prevalentemente dalle condizioni proprie dell'ambiente di produzione. Sono riconosciute invece come a "denominazione tipica"(o "regionali") quelle varietà di formaggi prodotti a livello nazionale, ma sulla base di usi leali e costanti, le cui caratteristiche merceologiche derivano da particolari metodi della tecnica di produzione.

Un prodotto a denominazione d'origine è definito innanzitutto attraverso la descrizione dei metodi di lavorazione, frutto degli usi e delle consuetudini che si sono affermate nel corso dei secoli in una determinata area territoriale. Fin dall'antichità, l'uomo ha imparato ad apprezzare la produzione di alimenti provenienti da zone geograficamente ben delimitate, dove le condizioni naturali favorevoli, associate agli interventi tecnologici dell'uomo, consentono di ottenere prodotti di particolare pregio. Nella produzioni di molti formaggi italiani, questa tipicità si è mantenuta nel tempo, pur con gli inevitabili interventi caratteristici dell'evoluzione tecnologica. Tra questi interventi è da ricordare l'uso dei fermenti selezionati, che pur influenzando le qualità organolettiche originarie, hanno in compenso portato notevoli vantaggi, tra cui una forte diminuzione degli scarti, che garantisce anche una produzione più costante e omogenea dal punto di vista qualitativo.
La denominazione di origine, che si è affermata nel tempo in modo naturale, deve però essere tutelata per legge, in modo da salvaguardare il consumatore nella scelta dei diversi tipi di formaggio presenti in commercio.